AI Security Check
Una giornata in azienda: ricognizione dell’uso reale dell’AI, flussi di dati critici, prime regole d’uso, report con le priorità. È il primo passo per sapere dove sei — prima di decidere quanto approfondire.
Strumenti usati di nascosto, dati aziendali in account personali, obblighi normativi che arrivano a scaglioni. Mettiamo in sicurezza l’uso dell’AI: dati protetti, regole chiare, conformità sotto controllo.
In quasi ogni azienda l’AI è arrivata prima delle regole. Dipendenti che usano account personali per lavorare su preventivi, contratti, dati dei clienti. Risposte plausibili accettate senza verifica. Fornitori che integrano funzioni AI nei loro software senza dichiararlo. Nessuno lo fa per danneggiare l’azienda: lo fanno perché lo strumento è utile e nessuno ha detto loro come usarlo.
Il risultato è un’esposizione su tre fronti. I dati: informazioni riservate che escono dal perimetro aziendale senza che nessuno lo sappia. I contratti: clienti e capofila che iniziano a chiedere garanzie sull’uso dell’AI nella filiera. Le norme: il quadro europeo è già operativo e gli obblighi arrivano a scaglioni — alcuni, come i divieti sulle pratiche inaccettabili e l’alfabetizzazione AI del personale, riguardano già oggi anche chi l’AI la usa soltanto.
E la reazione istintiva — vietare tutto — è la peggiore: l’uso non sparisce, si nasconde meglio.
Partiamo dalla realtà, non dai regolamenti: fotografiamo come l’AI viene usata davvero nella tua azienda — quella dichiarata e quella che non vedi. Mappiamo i flussi di dati verso gli strumenti AI. Scriviamo regole d’uso che le persone possono davvero seguire, perché una policy ignorata protegge solo sulla carta. Definiamo i requisiti da chiedere ai fornitori. Verifichiamo i sistemi già implementati o in acquisto: accessi, gestione dei dati, robustezza, dipendenze. E costruiamo un piano di adeguamento normativo proporzionato alla tua dimensione — non un faldone di adempimenti pensato per una multinazionale.
Un chiarimento dovuto: non è una consulenza legale. Lavoriamo su processi, dati, strumenti e regole operative; per i profili strettamente legali collaboriamo con i tuoi consulenti — legale e DPO — parlando la loro lingua e la tua.
Una giornata in azienda: ricognizione dell’uso reale dell’AI, flussi di dati critici, prime regole d’uso, report con le priorità. È il primo passo per sapere dove sei — prima di decidere quanto approfondire.
L’analisi completa: inventario degli strumenti AI in uso, policy, catena dei fornitori, verifica tecnica dei sistemi implementati, piano di adeguamento con priorità e responsabilità. Durata indicativa: 2–3 settimane.
L’uso clandestino dell’AI nasce dove mancano preparazione e regole. Per questo Sicurezza AI e percorsi di preparazione si rafforzano a vicenda: le regole dicono cosa non fare, la preparazione fa capire perché — ed è anche ciò che la norma europea chiede, quando parla di alfabetizzazione AI del personale. Un’azienda che governa l’uso dell’AI non ha solo meno rischi: ha persone che possono usarla di più, perché sanno dove sono i confini.
“I miei usano ChatGPT e non so cosa ci finisce dentro.” · “Un cliente ci ha chiesto garanzie sull’uso dell’AI.” · “Stiamo per firmare con un fornitore AI e vogliamo capire cosa fa con i nostri dati.” · “Vogliamo partire con l’AI, ma partire bene: regole prima degli strumenti.”
Se ti riconosci in una di queste, il primo passo è una fotografia onesta di dove sei.
Si può. Ma l’esperienza dice che l’uso non sparisce: si sposta su dispositivi personali, fuori da ogni controllo. Governare costa meno che vietare — e trasforma un rischio in una capacità.
No. Lavoriamo su processi, dati, strumenti e regole operative. Per i profili strettamente legali collaboriamo con i tuoi consulenti (legale, DPO), senza sostituirli.
Quasi certamente sì. Se le tue persone hanno uno smartphone, l’AI in azienda è già arrivata. La domanda non è se viene usata, ma come.
Security Check e Security Assessment sono coperti da garanzia soddisfatti o rimborsati: rimborso integrale a semplice richiesta entro 15 giorni dalla consegna del report.
Ogni percorso inizia con un confronto franco sulla tua situazione.