Executive AI Briefing
Mezza giornata con imprenditore e direzione. Cosa può e non può fare l’AI, opportunità e rischi per la tua impresa, criteri di investimento, priorità iniziali.
Non un corso da ascoltare. Un percorso che trasforma imprenditori, manager e dipendenti da spettatori dell’AI a persone capaci di usarla, valutarla e governarla.
Quasi metà degli utilizzatori abituali di AI generativa teme di perdere il lavoro entro dieci anni: il doppio di chi non la usa.
BCG 2024 · AI at Work: Friend and Foe — 13.000+ lavoratori
Il primo è la paura. Chi vive l’AI come una minaccia si difende: minimizza, non condivide, rema contro. In una ricerca BCG del 2024 su oltre 13.000 lavoratori, quasi metà degli utilizzatori abituali di AI generativa temeva la scomparsa del proprio lavoro entro dieci anni — il doppio rispetto a chi non la usava.
Il secondo è l’uso senza regole. Dipendenti che copiano dati aziendali in strumenti personali non autorizzati, accettano risposte plausibili senza verificarle, delegano all’AI attività che richiederebbero giudizio. È la “shadow AI”: l’adozione individuale che corre più veloce delle regole aziendali.
C’è anche un terzo rischio, meno visibile: usare l’AI come sostituto del pensiero invece che come amplificatore. Le prime evidenze sperimentali — preliminari, ma da prendere sul serio — segnalano che l’uso passivo dello strumento indebolisce memoria e coinvolgimento. La formazione serve esattamente a evitare questo: persone che restano al comando.
Un linguaggio comune tra direzione e operativi. Regole d’uso chiare e condivise. La capacità interna di distinguere un’opportunità concreta dall’hype. E un effetto collaterale prezioso: durante la formazione emergono le inefficienze e i casi d’uso reali, quelli che nessuna demo di fornitore ti mostrerà mai. È il materiale grezzo dell’assessment.
Mezza giornata con imprenditore e direzione. Cosa può e non può fare l’AI, opportunità e rischi per la tua impresa, criteri di investimento, priorità iniziali.
Due incontri da quattro ore. Fondamenti, analisi preliminare dei processi, discussione di casi reali, selezione delle prime opportunità.
Quattro incontri da quattro ore per i team operativi. Uso consapevole degli strumenti, metodi di lavoro, rischi e limiti, esercitazioni sui casi d’uso della propria funzione.
Sei incontri che coinvolgono direzione, manager e dipendenti. Formazione, workshop, project work su casi d’uso interni, restituzione finale.
Il percorso esteso: otto o più incontri, analisi dei processi, formazione multi-ruolo, sviluppo di casi d’uso, policy interne, roadmap preliminare.
Ogni percorso viene quotato su misura in base a personalizzazione, numero di sedi e dimensione dei gruppi. La quotazione arriva dopo un primo confronto, con perimetro e obiettivi definiti.
No. Non leggiamo slide: lavoriamo sui tuoi processi, con le tue persone, per far emergere i tuoi casi d’uso. Il corso finisce; la capacità di giudizio resta.
Sì. La formazione ha valore autonomo. Molti clienti iniziano qui per costruire fiducia e consapevolezza.
Per la formazione a catalogo, sì — e va benissimo. Ma qui non compri un corso: compri le decisioni che la tua azienda prenderà dopo. Un corso insegna cos’è un prompt; questo percorso ti dice dove investire, cosa evitare e quanto vale. È un’attività diversa, e infatti nessun catalogo la contiene.
Ogni percorso inizia con un confronto franco sulla tua situazione.